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44. Nutrient Film Thickness: come influisce sulle rese

 

Nel contesto dei sistemi idroponici a flusso continuo, in particolare NFT (Nutrient Film Technique), uno dei parametri più sottovalutati ma tecnicamente critici è lo spessore del film nutritivo (nutrient film thickness).
Non si tratta di un dettaglio idraulico secondario: lo spessore del velo d’acqua che scorre sotto le radici influenza direttamente ossigenazione, assorbimento dei nutrienti, metabolismo radicale e, di conseguenza, resa e qualità del raccolto.

Questo articolo analizza il tema in modo operativo, con un approccio da coltivazione professionale e R&D.


Cos’è il nutrient film thickness

Il nutrient film thickness è lo spessore medio del velo di soluzione nutritiva che scorre all’interno del canale NFT, tipicamente nell’ordine di pochi millimetri.

In un sistema correttamente progettato:

  • le radici inferiori entrano in contatto diretto con la soluzione

  • le radici superiori restano esposte all’aria

  • lo scambio ossigeno–nutrienti avviene in modo continuo e stabile

Il principio dell’NFT non è “più acqua = meglio”, ma il minimo volume necessario per massimizzare lo scambio fisiologico.


Perché lo spessore del film è così critico

1. Ossigenazione radicale

Uno strato troppo spesso:

  • riduce la superficie radicale esposta all’aria

  • abbassa la disponibilità di ossigeno disciolto

  • aumenta il rischio di ipossia radicale

Uno strato troppo sottile:

  • espone le radici a stress idrico intermittente

  • rende il sistema sensibile a micro-interruzioni di flusso

La resa ottimale si ottiene nel punto di equilibrio tra immersione e aerazione.


2. Assorbimento dei nutrienti

Lo spessore del film influenza:

  • velocità di diffusione ionica

  • tempo di contatto radice–soluzione

  • stabilità dell’EC locale attorno alla radice

Film troppo spessi creano zone di ristagno ionico; film troppo sottili portano a assorbimenti discontinui.


3. Temperatura della soluzione

Più volume = maggiore inerzia termica, ma anche:

  • maggiore accumulo di calore

  • minore reattività alle correzioni

Nei sistemi indoor ad alta densità, uno spessore eccessivo può portare a stress termico radicale, anche se l’ambiente è correttamente climatizzato.


Valori tipici di riferimento (NFT professionale)

Coltura Spessore film consigliato
Insalate baby leaf 1–2 mm
Lattughe mature 2–3 mm
Erbe aromatiche 1–2 mm
Basilico 2 mm stabili
Colture più esigenti 2–4 mm (con controllo O₂)

Nota: questi valori non sono universali. Dipendono da:

  • geometria del canale

  • pendenza

  • portata

  • densità radicale

  • stadio fenologico


Errori comuni nella gestione del film nutritivo

A. Aumentare la portata per “sicurezza”

Errore frequente.
Più portata → film più spesso → meno ossigeno → crescita radicale peggiore.

B. Ignorare la crescita delle radici

Con il tempo:

  • le radici riducono la sezione utile del canale

  • lo spessore del film cambia anche a portata costante

Un impianto stabile al giorno 10 può non esserlo al giorno 25.

C. Progettare senza test reali

Simulazioni teoriche senza test di crescita reale portano a:

  • sovradimensionamento idraulico

  • rese inferiori alle attese


Approccio avanzato: film thickness dinamico

Nei sistemi più evoluti, lo spessore del film non è fisso ma dinamico:

  • più sottile nelle prime fasi (favorisce ossigenazione)

  • leggermente più spesso in fasi di alta richiesta nutrizionale

  • adattato in funzione della biomassa radicale reale

Questo richiede:

  • controllo fine di portata

  • lettura indiretta dello stato radicale

  • integrazione tra impianto e software di controllo

È qui che la differenza tra impianto “funzionante” e impianto ottimizzato diventa misurabile.


Impatto diretto sulle rese

Studi interni e test di campo mostrano che una gestione corretta del nutrient film thickness può portare a:

  • +10–20% di crescita vegetativa

  • maggiore uniformità tra piante

  • riduzione di stress e patologie radicali

  • cicli più prevedibili e ripetibili

Non è un parametro estetico: è un moltiplicatore di performance.


Conclusione

Il nutrient film thickness è uno di quei parametri invisibili che separano:

  • l’idroponica hobbistica

  • dall’agricoltura indoor professionale e data-driven

Chi controlla davvero questo valore controlla:

  • ossigenazione

  • nutrizione

  • stabilità del ciclo

  • resa finale

Nel vertical farming avanzato, lo spessore del film non si subisce: si progetta, si misura e si ottimizza.

Grazie per aver letto questo articolo. Continua a seguirci per scoprire nuovi contenuti sull’idroponica, il vertical farming e l’agricoltura intelligente.

Tomato+ Team