23. Illuminazione multi-layer: come ottimizzarla
Introduzione
Nel vertical farming l’illuminazione è uno dei fattori più determinanti per costo energetico, resa e qualità delle colture. Nei sistemi multi-layer — strutture con più livelli sovrapposti — ottimizzare la luce significa garantire uniformità, efficienza e cicli di produzione ripetibili.
Un sistema multi-layer ben progettato porta a:
-
più resa per metro quadrato,
-
maggiore controllo sulla crescita,
-
consumi più bassi,
-
qualità costante 365 giorni l’anno.
Cos’è l’illuminazione multi-layer
In un impianto verticale, ogni ripiano necessita di un set di luci dedicato. La sfida è mantenere un’intensità sufficiente e uniforme nonostante la minima distanza tra LED e chioma.
Obiettivo: creare micro-ambienti di luce identici su ogni livello.
I vantaggi principali
-
Produzioni più dense nello stesso spazio
-
Riduzione degli sprechi di luce
-
Controllo totale di spettro e intensità
-
Standardizzazione dei cicli
-
Scalabilità produttiva
I parametri chiave da gestire
1. PPFD (densità di fotoni) – range della tua prima versione
Per performance elevate nel vertical farming, i range di riferimento più comuni sono:
-
Baby leaf e insalate: 120–250 μmol/m²/s
-
Erbe aromatiche: 200–350 μmol/m²/s
-
Microgreens: 80–200 μmol/m²/s
Il PPFD deve essere uniforme tra un piano e l’altro, evitando differenze che causano crescita disomogenea.
2. Uniformità luminosa
Nei sistemi multi-layer la distanza LED–pianta è di soli 15–35 cm. Serve quindi un’illuminazione progettata per:
-
evitare hotspot,
-
coprire tutta la superficie del ripiano,
-
distribuire la luce in modo simmetrico.
3. Spettro luminoso completo
Uno spettro efficace per coltivazioni multi-layer include tutte le bande critiche per la fisiologia della pianta:
-
Blu (450 nm): struttura compatta, regolazione stomatica
-
Verde (500–570 nm): penetrazione negli strati inferiori della chioma
-
Giallo (570–590 nm): migliore uniformità di crescita, supporto all’allungamento controllato
-
Ambra (590–620 nm): fotosintesi dolce, riduzione dello stress, migliore resa cromatica
-
Rosso (660 nm): produttività e biomassa
-
Far-red (730 nm): controllo morfologico e crescita estensiva
I LED Tomato+ integrano 6 canali indipendenti che permettono una modulazione precisa.
4. Distanza LED–chioma
Va mantenuta costante.
Troppa vicinanza → stress fotonico.
Troppa distanza → spreco energetico.
Le serre Tomato+ impiegano:
-
spettrometri,
-
camere AI per piano,
-
sensori di luminosità,
per correggere automaticamente intensità e spettro.
5. Progettazione dei livelli
La distanza tra piani deve garantire:
-
airflow sufficiente,
-
accessibilità,
-
dissipazione termica,
-
spazio per la crescita massima della pianta.
Come ottimizzare un impianto multi-layer
1. Usare LED a canali indipendenti
I moduli Tomato+ permettono:
-
spettro diverso per ogni livello,
-
ottimizzazione per varietà differenti,
-
simulazione precisa della luce naturale.
2. Raffreddamento avanzato
Il raffreddamento a liquido dei LED — tecnologia Tomato+ — riduce i consumi fino al 50%, mantenendo efficienza costante e aumentando la durata del sistema.
3. Software intelligente e AI
La gestione dell’illuminazione deve essere dinamica:
-
adattamento del PPFD per fase,
-
variazione dello spettro,
-
fotoperiodo ottimizzato,
-
correzioni automatiche tramite camera + AI.
Il sistema Tomato+ utilizza Dynamic Growth Plans alimentati da immagini, telemetrie e AI cloud.
4. Fotoperiodo
Generalmente tra 14 e 18 ore di luce, variabile in base alla varietà e alla fase colturale.
L’AI permette di adattarlo in tempo reale per evitare stress.
5. Monitoraggio continuo
Camere, spettrometri e sensori permettono di:
-
rilevare anomalie,
-
migliorare uniformità,
-
adattare la luce ai cambiamenti fisiologici,
-
raccogliere dati per ottimizzazioni future.
Errori comuni
-
LED non progettati per multi-layer
-
PPFD troppo basso o non uniforme
-
mancanza di controllo
-
livelli troppo ravvicinati che creano ombre
-
spettro identico per tutte le varietà
-
assenza di automazione → sprechi energetici
Conclusione
L’illuminazione multi-layer è la chiave per rendere un impianto di vertical farming scalabile, efficiente e altamente produttivo.
Combinando LED multi-canale, spettro completo (blu + verde + giallo + ambra + rosso + far-red), sensori e AI, è possibile ottenere resa elevata, qualità costante e consumi ridotti.
Le tecnologie Tomato+ — LED proprietari, camere AI per piano, spettrometri e Growth Plan dinamici — permettono di mantenere un controllo totale e automatico su ogni livello della serra.
Grazie per aver letto questo articolo. Continua a seguirci per scoprire nuovi contenuti sull’idroponica, il vertical farming e l’agricoltura intelligente.
Tomato+ Team