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30. Sostenibilità reale: consumi, sprechi e recupero

 

La parola “sostenibilità” è diventata un’etichetta. Tutti la usano, pochi la misurano davvero.
Nel vertical farming, la sostenibilità non è un claim: è una somma di consumi, recuperi e decisioni progettuali.
E in un settore dove i costi energetici e logistici guidano la competitività, la differenza tra un impianto sostenibile e uno inefficiente la fanno tecnologia, automazione e distribuzione.


1. Il consumo d’acqua: il vantaggio intrinseco dell’idroponica

La filiera agricola tradizionale spreca acqua in ogni fase: drenaggi, evaporazione, irrigazione imprecisa.
Un impianto idroponico chiuso riduce questi sprechi dal 70 al 95%.

Perché si consuma così poca acqua

  • Ricircolo continuo

  • Controllo dell’evaporazione

  • Irrigazione precisa per pianta

  • Nessun suolo che disperde la soluzione nutritiva

La tecnologia Tomato+ rende questo principio ancora più efficiente grazie alla gestione automatizzata dei cicli irrigui, che evita sprechi anche nei micro-cicli a bassa portata tipici del multilayer indoor.


2. Energia: dal punto critico al punto di forza

Il consumo energetico è il vero ago della bilancia in qualsiasi vertical farm.
La maggior parte delle aziende concentra i propri sforzi sull’efficienza dei LED, ma dimentica un elemento chiave: la gestione del calore.

Il problema delle vertical farm tradizionali

I LED scaldano.
E il calore accumulato sopra le piante richiede:

  • più climatizzazione,

  • più deumidificazione,

  • più airflow.

Risultato: una quota enorme dei consumi energetici non è legata alla luce, ma alla necessità di smaltire la luce sotto forma di calore.


2.1. La soluzione Tomato+: LED raffreddati a liquido

I sistemi Tomato+ utilizzano LED professionali con raffreddamento a liquido integrato. Questo cambia radicalmente il bilancio energetico dell’impianto.

Perché sono più sostenibili

  • Il calore non viene rilasciato nell’aria sopra le piante.

  • Il circuito a liquido rimuove il calore direttamente alla fonte.

  • L’acqua, circolando tra tutti i livelli, omogeneizza le temperature e riduce i carichi termici sui sistemi HVAC.

  • Non si creano “sacche di caldo” che richiedono ventilazioni forzate.

Risultato misurabile

👉 Fino al 50% di riduzione dell’impegno energetico richiesto per climatizzazione, airflow e deumidificazione.

Questo non è un dettaglio: è ciò che permette a una vertical farm di passare da “tecnicamente funzionante” a “economicamente sostenibile”.


3. Sprechi eliminati alla radice

La coltivazione indoor può ridurre drasticamente sprechi e scarti.

Come

  • Crescita monitorata e automatizzata

  • Piani di crescita ottimizzati tramite AI

  • Zero surplus produttivi

  • Nessun deperimento da trasporto

In Tomato+, la produzione è modulata tramite software: si coltiva ciò che serve quando serve, evitando sovrapproduzione e prodotti invenduti.


4. Recupero: acqua, nutrienti, calore, CO₂

Un impianto sostenibile non si limita a ridurre: recupera.

Recupero idrico

Il 90–95% dell’acqua traspirata dalle piante può essere condensata e riutilizzata.

Recupero nutrienti

La soluzione nutritiva è monitorata, filtrata, reintegrata: zero dispersioni.

Recupero calore

Il sistema di raffreddamento a liquido dei LED consente:

  • recupero diretto del calore in forma concentrata,

  • minor carico su HVAC,

  • maggiore stabilità dell’ambiente di coltivazione.

Recupero CO₂

La CO₂ immessa è quasi totalmente utilizzata dalle piante, senza sprechi o dispersioni.


5. Le metriche che contano davvero

Una vertical farm è sostenibile solo se può dimostrarlo con numeri.

Le metriche essenziali:

  • litri d’acqua per kg di prodotto

  • kWh per kg

  • percentuale di energia recuperata

  • percentuale di nutrienti riciclati

  • CO₂ equivalente risparmiata

  • sprechi totali (biomassa + logistica)

  • ore uomo per kg prodotto

Il software Tomato+ raccoglie questi dati in modo continuo, offrendo una visione oggettiva dell’impatto e dei miglioramenti nel tempo.


6. Il problema che nessuno vuole affrontare: il trasporto

Le mega vertical farm centralizzate risolvono la produzione… ma non risolvono il problema più impattante della filiera:

il trasporto refrigerato.

È costoso, energivoro, e responsabile di:

  • emissioni elevate,

  • sprechi da deperimento,

  • perdita di qualità,

  • costi logistici imprevedibili.

Molte vertical farm producono in un unico hub e distribuiscono a centinaia di chilometri di distanza:
una contraddizione in termini, soprattutto quando si parla di sostenibilità.


6.1. Il modello Tomato+: produzione locale distribuita

La vera sostenibilità nasce quando togli il trasporto dalla filiera.

Con Tomato+:

  • la serra è vicina al punto di consumo,

  • la produzione è modulare e scalabile,

  • non serve catena del freddo,

  • non servono camion,

  • il raccolto non viaggia: si consuma dove nasce.

Questo elimina il principale tallone d’Achille delle vertical farm centralizzate.
E permette un nuovo modello alimentare: fresco, locale, senza logistica pesante.


7. Il paradosso moderno: più tecnologia = meno impatto

Nel farming tradizionale la tecnologia aumenta l’impatto.
Nel vertical farming ben progettato, lo riduce.

  • Automazione → meno errori → meno scarti

  • LED raffreddati a liquido → meno consumi HVAC

  • AI → ottimizzazione continua

  • Produzione locale → zero trasporto

  • Dati → processi migliorabili in tempo reale

La sostenibilità moderna non è un ritorno alla natura: è un salto tecnologico.


Conclusione

Il futuro dell’agricoltura non dipende dalla quantità di energia che usiamo, ma da come la usiamo.
Il vertical farming diventa sostenibile quando:

  • riduce gli sprechi,

  • recupera ciò che produce,

  • ottimizza ciò che consuma,

  • elimina il trasporto,

  • distribuisce la produzione,

  • usa la tecnologia per moltiplicare l’efficienza.

È qui che la sostenibilità diventa reale, misurabile e scalabile.

Grazie per aver letto questo articolo. Continua a seguirci per scoprire nuovi contenuti sull’idroponica, il vertical farming e l’agricoltura intelligente.
Tomato+ Team