L’agricoltura indoor non è più solo una questione di nutrienti, luce e irrigazione: è un sistema ciber-fisico dove la qualità del raccolto dipende dalla qualità dei dati.
In questo articolo esaminiamo i sensori davvero critici per ottenere produzioni affidabili, ripetibili e ottimizzate, spiegando perché la prossima generazione di impianti — come quelli Tomato+ — integra visione artificiale, telemetria continua, spettrometri e protocolli IoT avanzati.
La prima categoria comprende i parametri che condizionano la fisiologia della pianta. Senza il loro monitoraggio continuo, nessun algoritmo può essere davvero affidabile.
Sono il cuore del microclima. Determinano:
velocità di traspirazione
rischio muffe
efficienza stomatica
tasso di crescita
Nelle serre Tomato+, la raccolta di questi dati avviene continuamente, con upload sicuro su cloud per garantire un modello evolutivo sempre aggiornato.
Un parametro spesso ignorato, ma decisivo:
sotto i 17°C → rallentamento metabolico
sopra i 24°C → stress radicale, minore ossigenazione
I sensori integrati nel circuito Tomato+ permettono correzioni automatiche, alimentando i Growth Plan dinamici controllati da AI.
Fondamentale per la fotosintesi. Anche senza forzare l’enrichment, monitorarlo consente:
prevenire zone povere di CO₂ nei multilayer
modulare correttamente il fotoperiodo
ottimizzare la resa fogliare
Misura la concentrazione dei sali nutritivi.
Errori tipici degli impianti non monitorati:
sovra-fertilizzazione (accumulo nel ricircolo)
stress osmotico
diminuzione della resa
La lettura continua, come implementato nel sistema Tomato+, permette curve di alimentazione adattive.
Strettamente connesso alla disponibilità reale di nutrienti.
Bastano variazioni di 0.3–0.4 punti per ridurre l’assorbimento di ferro, calcio e magnesio.
Il sensore più sottovalutato in assoluto.
Un’anomalia nel flusso è spesso il primo segnale di:
ostruzioni
radici eccessive
pompe in sofferenza
La telemetria Tomato+ consente di diagnosticare il problema prima che diventi visibile sulla pianta.
Qui avviene la trasformazione più radicale dell’agricoltura indoor. Non si tratta più di “misurare l’ambiente”, ma di misurare la pianta direttamente.
Le serre Tomato+ usano LED a 6 canali con un sensore spettrometrico che rileva:
intensità reale della luce al piano
variazioni causate della morfologia della pianta
ombreggiamenti, stress o crescita irregolare
Questo permette all’AI di correggere automaticamente la curva luminosa, rendendo ogni ciclo più preciso del precedente.
Ogni piano dispone di camere integrate che analizzano:
posizione e stato delle cialde
vigoria vegetativa
colore fogliare e indici di stress
comparsa precoce di malattie
Le immagini vengono compresse e inviate in cloud per alimentare il motore Dynamic Growth Plan, che ottimizza i parametri in tempo reale.
Essenziali nel multilayer.
Permettono di evitare:
contatti con i LED
microclimi localizzati
carenze o eccessi di PPFD
In un ecosistema IoT come Tomato+, i sensori non si limitano all’ambiente. Monitorano anche l’infrastruttura.
temperatura delle schede elettroniche
stato delle pompe
pressione dell’acqua
diagnostica dei moduli LED
integrità firmware
Grazie a AWS, MQTT e un’architettura containerizzata, ogni anomalia viene riconosciuta e gestita con meccanismi di autocorrezione o notifiche automatiche al coltivatore.
Non è più sufficiente avere un impianto che “misura”.
Serve un impianto che:
raccoglie dati ad alta frequenza,
li interpreta con AI,
aggiorna automaticamente i parametri di crescita.
È questo che trasforma una serra da un semplice hardware a una piattaforma AI-first.
Ed è il motivo per cui Tomato+ non è una serra con software, ma una AI-powered SaaS company che usa la serra come strumento di esecuzione.
I sensori critici dell’agricoltura indoor non servono solo a monitorare: servono a coltivare meglio a ogni ciclo, grazie a un flusso continuo di dati che alimenta l’AI.
Il futuro dell’agrotech non dipende dall’hardware, ma dalla qualità e dalla profondità della telemetria.
E in questo, i sistemi Tomato+ sono progettati per costruire un vantaggio competitivo cumulativo nel tempo.
Grazie per aver letto questo articolo. Continua a seguirci per scoprire nuovi contenuti sull’idroponica, il vertical farming e l’agricoltura intelligente.
Tomato+ Team