Idroponica e Vertical Farming: la guida tecnica per capire, coltivare e innovare

16. Nutrienti in idroponica: macro, micro e bilanciamenti corretti

Scritto da Tomato+ Team | 28-nov-2025 16.41.37

 

In idroponica la luce non basta. L’acqua non basta.
La crescita reale dipende da un elemento spesso sottovalutato: i nutrienti.

Senza un bilanciamento preciso tra macroelementi, microelementi e stabilità della soluzione, le piante non riescono a esprimere il loro potenziale.
Questo vale per qualsiasi sistema: dalle serre compatte agli impianti professionali.

In questo articolo vediamo in modo chiaro e pratico come funzionano i nutrienti in idroponica e come Tomato+ li gestisce nei suoi sistemi.

1. Macroelementi: la struttura della pianta

I macroelementi sono i nutrienti di cui la pianta ha bisogno in quantità maggiori.
Sono i mattoni della crescita, della fotosintesi e della qualità finale del raccolto.

I principali macroelementi

  • Azoto (N) – sviluppo fogliare e colore verde.

  • Fosforo (P) – radici forti, metabolismo energetico.

  • Potassio (K) – trasporto idrico, consistenza e resistenza agli stress.

  • Calcio (Ca) – struttura cellulare robusta.

  • Magnesio (Mg) – base della clorofilla.

  • Zolfo (S) – proteine e aromi.

Errori comuni

  • Troppo azoto → foglie molli e crescita debole.

  • Poco calcio → punte bruciate e necrosi.

  • Potassio inadeguato → scarsa consistenza e sapore più povero.

2. Microelementi: piccoli dosaggi, effetti enormi

I microelementi servono in quantità minime, ma senza di essi la pianta si blocca.

I principali microelementi

  • Ferro (Fe) – essenziale per la clorofilla.

  • Manganese (Mn) – attiva processi fotosintetici.

  • Zinco (Zn) – internodi e crescita strutturale.

  • Rame (Cu) – funzioni enzimatiche.

  • Boro (B) – sviluppo radici e tessuti giovani.

  • Molibdeno (Mo) – metabolismo dell’azoto.

  • Cloro (Cl) – equilibrio osmotico.

Perché sono critici?

Perché oscillano facilmente:
un eccesso di ferro o una carenza di manganese possono bloccare la crescita anche con EC e pH corretti.

3. Il vero segreto dell’idroponica: il bilanciamento

Il punto non è “quanto” nutriente dare, ma in che proporzione.

Le esigenze nutritive cambiano con:

  • lo stadio di crescita,

  • il tipo di varietà,

  • la temperatura dell’acqua,

  • il fotoperiodo,

  • la densità di coltivazione.

Il bilanciamento corretto dipende da tre fattori

  1. Fase della pianta

    • Germinazione: poco N, più Ca e micro stabili.

    • Crescita: N più alto.

    • Maturazione: più K, meno N per qualità e consistenza.

  2. EC
    L’EC indica la quantità totale di sali, non se sono nella proporzione giusta.

  3. pH
    Se il pH è errato, la pianta non assorbe correttamente macro e micro.

4. Come Tomato+ gestisce macro e micro nei diversi modelli

Ogni modello Tomato+ adotta una gestione dei nutrienti diversa, ottimizzata per il suo livello di automazione.

Horto2 e Horto4: flacone nutritivo unico + sensore EC di sicurezza

Horto2 e Horto4 sono pensati per offrire risultati professionali con la massima semplicità.

1. Un flacone nutritivo unico

La soluzione è:

  • granulare,

  • predosata,

  • bilanciata per l’intero ciclo (germinazione → raccolto).

Basta:

  1. aggiungere acqua demineralizzata,

  2. versare il granulare del flacone unico.

Nessuna combinazione tra fase vegetativa o maturazione: tutto è già calibrato.

2. Sensore EC integrato (alert, non regolazione)

H2 e H4 non correggono automaticamente la soluzione nutritiva.
Includono però un sensore EC che avvisa quando i valori sono troppo distanti dagli standard ottimali.

Succede quando:

  • il granulare non è stato dosato correttamente,

  • è stata usata acqua non demineralizzata,

  • la vasca non è stata lavata correttamente.

Il sensore non interviene: è un sistema di sicurezza intelligente.

3. Le cialde non hanno nutrienti

Le cialde servono solo come:

  • supporto per i semi,

  • gestione dell’umidità,

  • struttura assorbente.

Tutte le sostanze nutritive arrivano dal flacone unico.

Horto Professional: regolazione automatica di EC e pH + AI

Horto Professional è pensato per coltivatori avanzati, R&D e produzioni professionali.

Integra sensori completi per:

  • EC,

  • pH,

  • temperatura acqua,

  • condizioni ambientali,

  • camere AI.

Il software Tomato+:

  • misura i parametri in tempo reale,

  • corregge automaticamente EC e pH,

  • adatta il profilo nutritivo in base allo stadio di crescita,

  • ottimizza continuamente i cicli tramite intelligenza artificiale.

(Fonte: materiali tecnici Tomato+ )

Risultato: zero oscillazioni, massima qualità, massima resa.

5. Come riconoscere un cattivo bilanciamento dei nutrienti

Segnali tipici:

Carenze

  • Clorosi internervale (Fe, Mg)

  • Crescita lenta (micro squilibrati)

  • Punte bruciate (Ca o EC troppo alta)

Eccessi

  • Foglie troppo scure e molli (eccesso di N)

  • Accumulo di sali nel substrato (EC alta)

  • Sapore amaro o inconsistente (troppo K o micro)

6. Conclusione: i nutrienti sono la base della qualità

In idroponica, le piante dipendono totalmente dal sistema nutritivo.
Un bilanciamento corretto è ciò che determina:

  • consistenza,

  • aroma,

  • velocità di crescita,

  • salute della pianta,

  • resa finale.

Horto2 e Horto4 rendono tutto questo semplice grazie alla soluzione nutritiva unica e al sensore EC.
Horto Professional garantisce precisione assoluta attraverso automazione EC/pH e AI.

Il risultato è sempre lo stesso: verdura di qualità superiore, prodotta in modo affidabile e sostenibile.

Grazie per aver letto questo articolo. Continua a seguirci per scoprire nuovi contenuti sull’idroponica, il vertical farming e l’agricoltura intelligente.
Tomato+ Team