Il vertical farming non è solo una tecnologia: è un modello industriale completamente nuovo.
E come ogni nuova industria, il suo successo dipende molto più dal business model che dall’impianto in sé.
Negli ultimi dieci anni sono emersi diversi approcci, alcuni sostenibili, altri destinati a fallire fin dall’inizio.
In questo articolo analizziamo i modelli di business più diffusi, i loro punti di forza e i limiti strutturali – e come l’arrivo dell’automazione e dell’AI stia creando nuove opportunità scalabili.
È il modello più intuitivo: costruire una vertical farm, produrre insalata e venderla.
Vendita diretta a GDO e retailer
Focus su volumi alti e costi bassi
Impianti medio-grandi, da migliaia di metri quadrati
Controllo totale sulla qualità
Produzione locale tutto l’anno
Prezzi relativamente stabili
CAPEX altissimo
OPEX elevati (lavoro, energia, manutenzione)
Margini bassi per prodotti “commodity”
Molte farm falliscono perché cercano di competere sul prezzo con i produttori tradizionali, ma con una struttura di costi molto più alta.
Qui l'obiettivo non è produrre tanta verdura, ma produrre la migliore verdura possibile.
Vendita a chef, ristoranti stellati, hotellerie
Focus su varietà rare, hyper-fresh, aromi intensi
Lotti piccoli ma ad altissimo valore
Margini molto superiori
Clienti disposti a pagare per qualità e costanza
Brand positioning solido
Mercato limitato
Richiede relazione commerciale forte
Scalabilità complessa se il sistema non è automatizzato
Modello ideale per piccoli produttori o farm boutique, ma non sufficiente per una scalabilità globale.
Le GDO stanno sperimentando piccoli impianti nei punti vendita.
La farm è installata nel supermercato
Produzione e vendita nello stesso luogo
Eliminazione completa della logistica
Verdura sempre fresca
Taglio drastico degli sprechi
Valore marketing elevato (trasparenza + sostenibilità)
Complessità di gestione
Staff non specializzato
Impianti costosi da mantenere e aggiornare
Se la tecnologia non è autonoma e auto-gestita, diventa ingestibile.
La farm non è più un asset da vendere: è un servizio in abbonamento.
Installazione della farm presso aziende, hotel, scuole, ospedali
Il provider si occupa di gestione, manutenzione e consumo
Il cliente paga un fee mensile per avere verdura sempre disponibile
Entrate ricorrenti
Elevata fidelizzazione
Scalabilità del servizio
Richiede infrastruttura tecnica solida
Costi operativi se non è presente automazione sufficiente
Dipende dalla qualità del software e dei sensori
È uno dei modelli più promettenti, ma funziona solo se fortemente automatizzato.
È il modello emergente e quello con il potenziale più scalabile, sostenuto dalla tecnologia.
Ogni impianto (piccolo o grande) diventa un nodo dati
L’AI monitora crescita, microclima, illuminazione e nutrienti
I Growth Plan vengono aggiornati in tempo reale e migliorano con l’effetto network
Il business non vende solo verdura, ma software, know-how, ottimizzazione, standard di qualità
Margini altissimi (servizi)
Scalabilità globale con costi marginali bassissimi
Lock-in naturale: l’impianto funziona al massimo solo con il software proprietario
I dati raccolti aumentano continuamente il valore dell’ecosistema
Richiede tecnologia avanzata lato hardware, firmware e cloud
Richiede una rete di installazioni diffuse per allenare l’AI
È un modello per aziende che vogliono crescere come piattaforma, non solo come produttori
È un modello ibrido che unisce hardware, consumabili e software:
uno dei più solidi per generare ricavi ricorrenti.
Vendita della serra
Vendita ricorrente delle cialde compostabili
Software (free/plus/enterprise) per controllare e ottimizzare la crescita
Ecosistema chiuso e perfettamente integrato
Ricavi ricorrenti da consumabili
Simplicity per l’utente finale
Dati raccolti a ogni ciclo
Margini prevedibili
Richiede produzione efficiente di cialde
Richiede R&D continuo per nuove varietà e piani di crescita
È il modello che massimizza sia la scalabilità sia il controllo della qualità.
Modelli AI-first
Modelli a piattaforma (Hardware + Software + Cialde)
Modelli ricorrenti (Farm-as-a-Service, abbonamenti)
Produzione premium ad alto valore aggiunto
Perché creano network effect, scalabilità, dati e margini superiori.
Farm solo produttive che competono sul prezzo
Farm senza automazione interna
Modelli che dipendono da molta manodopera
Il futuro del vertical farming è ibrido: non vince chi coltiva di più, ma chi coltiva meglio, con meno costi e più dati.
Tomato+ combina i vantaggi di tutti i modelli precedenti, eliminandone le debolezze, grazie all’integrazione tra hardware proprietario, cialde compostabili, automazione e AI cloud.
✔ Qualità costante
✔ Microclima controllato
✘ Senza mega-investimenti
Grazie a farm distribuite e autonome, non servono impianti giganteschi.
✔ Varietà gourmet
✔ Sapore superiore
✔ Repetibilità globale
La tecnologia LED multispettrale + Growth Plan AI garantisce risultati identici ovunque.
✔ Zero logistica
✔ Freschezza immediata
✔ Nessuna complessità operativa
L’automazione abbatte del 90% la necessità di manodopera.
✔ Ricavi ricorrenti (software + cialde)
✔ Monitoraggio remoto
✔ Lock-in naturale
Le farm diventano nodi di una rete, non macchinari isolati.
✔ Miglioramento continuo
✔ Effetto network su ogni installazione
✔ Database di crescita in espansione perpetua
Ogni serra aumenta il valore dell’intero sistema.
✔ Consumabili proprietari
✔ Margini prevedibili
✔ Esperienza d’uso perfetta
Le cialde compostabili garantiscono standard, semplicità e continuità.
Tomato+ non sceglie un modello: li integra e li potenzia, diventando una piattaforma completa di agricoltura intelligente.
Il vertical farming non è più (solo) un tema agricolo: è un settore tecnologico basato su dati, AI, automazione e integrazione hardware-software.
I modelli di business più scalabili sono quelli che:
generano valore continuo
raccolgono dati
migliorano automaticamente
creano lock-in positivo
aumentano l’efficienza dell’intero ecosistema
Il passaggio chiave è uno: dalla farm come macchinario alla farm come piattaforma.
Grazie per aver letto questo articolo. Continua a seguirci per scoprire nuovi contenuti sull’idroponica, il vertical farming e l’agricoltura intelligente.
Tomato+ Team