Dopo aver analizzato sistemi, nutrienti, luce, automazione e intelligenza artificiale, arriviamo al punto più avanzato della coltivazione indoor professionale: misurare in modo scientifico cosa funziona davvero.
Qui entrano in gioco i test A/B applicati all’idroponica.
Fare test A/B significa confrontare due varianti controllate dello stesso ciclo di coltivazione, modificando una sola variabile alla volta, per capire quale scelta genera risultati migliori in termini di resa, qualità o stabilità.
Un test A/B prevede:
Tutto il resto deve rimanere assolutamente identico:
Solo così i dati raccolti sono puliti, confrontabili e affidabili.
I test A/B più utili in idroponica riguardano:
Testare più variabili insieme rende i dati inermi e inutilizzabili.
Un buon test A/B deve:
Le metriche più usate sono:
Un test A/B fatto male è peggio di nessun test: porta a decisioni sbagliate.
Il vero valore dei test A/B emerge quando:
È qui che l’idroponica evolve da “coltivazione” a sistema ingegnerizzato data-driven.
Con questo articolo si chiude il nostro percorso:
dalle basi dell’idroponica fino ai test sperimentali avanzati, passando per vertical farming, automazione e AI.
Se hai seguito questa serie, ora non stai più semplicemente coltivando:
stai progettando sistemi di produzione controllati, misurabili e scalabili.
👉 Grazie per averci seguito fino a qui.
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Il futuro della coltivazione indoor si costruisce con dati, metodo e visione.
Tomato+ Team